

Il seguente filmato mostra l'inserimento e della visione di un SelectaVision Videodisc (questa volta trattasi del film Blade Runner).
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Etichette: Supporti Putrefatti
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Marco Rastrelli
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Io e Lou abbiamo colpito ancora. Con prontezza di riflessi abbiamo partecipato al concorso indetto dalla casa editrice Tunuè per la sua rivista MONO, una rivista dove appaiono esclusivamente fumetti della durata di una pagina. Sulle pagine di MONO appaiono un sacco di professionisti del mondo del fumetto ed anche autori esordienti. Tre tavole saranno scelte dalla giuria per apparire in questo numero.
Vi anticipo io. Crepi, e aggiungo anche un toscanaccio "STIANTI".
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Sulla via della definitiva consegna la storia "Agenzia Sogni Perduti: Perdente è la via dei giusti" per il volume DreamZ di Double Shot! Scritta da me ed illustrada da Lou.Etichette: Double Shot, DreamZ, Progetti
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Prima d'iniziare a parlare della creazione del LaserDisc è bene spendere qualche parola sulla nascita del "formatico ottico" che ha fatto da papà al CD e nonno al DVD. Nel 1958, David Paul Gregg creò il concetto di Trasparent Recording Disc con cui era possibile registrare e riprodurre segnale audio e video. Fu solo nel 1969, dopo che lo stesso David Paul Gregg brevettò la sua idea, che la Philips creò il Reflective Recording Disc che invece di essere trasparente usava una superficie riflettente per registrare i dati. Tale soluzione portava decise migliorie rispetto alla soluzione di David Paul Gregg e risultava molto più resistente all'usura ed allo sporco che poteva posarsi sulla superficie. Per sviluppare il progetto di Reflective Recording VideoDisc si unì alla Philips anche la MCA (Music Corporation of America). Nel 1972, cioè nel giro di soli tre anni, presentarono il primo protopito di Discovision, il nome originale del LaserDisc. Si dovrà attendere il 15 dicembre del 1978 per assistere la produzione di massa e la commercializzazione del Discovision. Per rendere conto a coloro che stanno leggendo questo quanto all'epoca fosse all'avanguardia il DiscoVision, possiamo citare il fatto che il supporto venne commercializzato dopo solo quattro anni dall'affermazione del VHS (cosa che avvenne a discapito del Video2000 e del Betamax, formati assai più performanti) e ben quattro anni prima del CD, che deriva direttamente dalla tecnologia sviluppata originariamente da Philips. L'accordo prevedeva che mentre la Philips si sarebbe occupata della commercializzazione dei lettori, la MCA si sarebbe occupata della commercializzazione dei supporti. Il primo lettore ad essere prodotto dalla Philips fu il MCA DiscoVision PR-7820 insieme al film Lo squalo (Jaws, 1978) e fu un totale insuccesso. Il tonfo commerciale fu tale che la Philips stava per abbandonare il DiscoVision al suo triste destino se non fosse stato per la Pioneer, la quale dopo aver acquisito lo sfruttamento dei brevetti (che prevdeva anche il poter produrre con il proprio marchio i lettori) ribattezzò il supporto LaserDisc. Questo permise di evitare molte confusioni derivanti dal nome, visto che il DiscoVision era conosciuto anche come Reflective Optical Videodisc, Laser Videodisc, Laservision, Disco-Vision e MCA DiscoVision. Purtroppo però il LaserDisc è un formato che, alla fin fine, fu troppo in anticipo sui tempi.Percepito come un supporto per appassionati audiofili e cinefili (attraverso il formato Hi-Vision/MUSE, creato dai laboratori di ricerca e sviluppo della tv di stato giapponese NHK, un LaserDisc poteva riprodurre filmati alla risoluzione di 1080i, ovvero la risoluzione interlacciata dei moderni Blu-ray!) fu semplicemente snobbato da molti. Venne difatti calcolato che solo nel 1998 solo il 2% delle famiglie Americane (circa due milioni) possedeva un lettore LaserDisc. Il mercato dove il LaserDisc si era ritagliato una precisissima ed appassionata fetta di pubblico era quello giapponese e più precisamente quello degli appassionati degli Anime, di cui ne divenne il supporto per "eccellenza". L'ultimo film ad uscire nel mercato americano fu Il mistero di Sleepy Hollow (Sleepy Hollow, 1999) nel 2000 e solo nel 2009 la Pioneer ha annunciato l'interruzione della produzione di lettori LaserDisc, abbandonando di fatto il supporto al formato a ben 31 anni dal suo esordio.





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saprofago [sa-prò-fa-go] agg. (pl.m. -gi, f. -ghe)
• biol. Che si nutre di sostanze organiche in decomposizione



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Pubblico questo post, rimasto solo nell'ambito della Bozza di questo blog, per condividere alcune mie impressioni riguardante l'animazione giapponese in Italia dopo che tornati da Lucca Comics con le borse piene di DVD ultra scontati o in offerta speciale.
Per molti questa è la proria collezione di cartoni animati di cui essere tanto orgogliosi.


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Apro questo piccolo apputamento aperiodico per parlare un po' di tutti quei fumetti (in questo caso "manga") che per un motivo o un altro mi hanno fatto esclamare "Accidenti, l'avrei voluto realizzare io un manga del genere!". Il primo che metto in questa lista è il recentemente pubblicato dalla casa editrice Jpop Satanister di Rei Mikamoto.

La antagonista principale di Satanister, ovvero "Valkyrie".

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Marco Rastrelli
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Etichette: Attrazioni Cinemastetiche
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